Antonio Oleari – Renzo Stefanel

Scrittore, falso giornalista, conduttore radiofonico. Scrive per i mensili “Jam” e “Il Mucchio”. Da anni riannoda percorsi musicali rock che nascono nel passato e sfociano nel presente, nel contenitore radio Prog Generator (Radio Cantù). Per Aereostella ha pubblicato “Un viaggio lungo 40 anni. Senza orario senza bandiera” (2008) dedicato all’album che fece incontrare Fabrizio De André, Riccardo Mannerini e i New Trolls. 
Nel 2009, invece, “Demetrio Stratos – gioia e rivoluzione di una voce” e nel 2010 “Destinazione Isola di Wight”, il suo primo romanzo. Nel 2010 si è aggiudicato il premio MEI “Quaderni rock” dedicato all’incontro tra musica e letteratura. Nello stesso anno, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, è stato chiamato per presentare la figura di Luigi Tenco a Palazzo Reale di Milano. Dopo il doppio di Jesus Christ Superstar e un best of dei Deep Purple, fu della PFM il terzo disco su cui decise di investire la paghetta. Ma non tutte le ciambelle escono col buco: si trattava di Per un amico.


RENZO STEFANEL
Dopo aver rinunciato a diventare una rockstar, dal 1997 scrive di musica, spettacoli e libri su “Il Gazzettino”, dal 2001 su www.rockit.it, dal 2004 su www.xtm.it e “Duemila”. Nello stesso anno ha collaborato come coautore a quattro puntate di Eventi pop su Rai Due. Ha pubblicato Ma c’è qualcosa che non scordo. Lucio Battisti. Gli anni con Mogol (Arcana, 2007) e Anima latina (No Reply, 2009). In gioventù ha consumato la raccolta della PFM Prime impressioni, uscita per la gloriosa collana “Linea Tre” della RCA. Gli altri dischi fondamentali della sua vita sono 4 way street di CSNY, I feel love di Donna Summer, Heroes di David Bowie, God save the queen dei Sex Pistols, Meat is murder degli Smiths e Screamadelica dei Primal Scream.




Libri Pubblicati:
25-10-2012 – Storia di un minuto. Il primo disco di PFM
27-05-2010 – Destinazione Isola di Wight
09-07-2009 – Demetrio Stratos. Gioia e rivoluzione di una voce
06-11-2008 – Un viaggio lungo 40 anni. Senza orario senza bandiera