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Il Maggio di Fabrizio De André. Un impiegato, una storia, il poeta

20,00 17,00

È il 1973 e un’Italia postsessantottina in piena rivoluzione artistica, politica e culturale è lo sfondo su cui Fabrizio De André inizia a gettare le basi per il nuovo disco. Fabrizio è già un autore affermato e i suoi album sono da tempo ai primi posti delle hit parade, i colleghi gli propongono prestigiose collaborazioni e gli impresari lo esortano inutilmente a esibirsi in pubblico.
Il cantautore genovese ha altro per la testa: la Storia di un impiegato, appunto, che rifiuta le proprie convenzioni borghesi e, in un estremo gesto individuale di rivolta, getta una bomba contro il Parlamento. Arrestato, in carcere capisce che la ribellione ha senso solo se è collettiva.
Sono anni politicamente e socialmente molto caldi, e così l’album suscita violente polemiche: tra chi lo bolla come troppo di parte e chi lo vede come qualunquista, Storia di un impiegato scatena un dibattito serrato nel mondo musicale italiano. A quarant’anni dalla sua pubblicazione, questo libro ripercorre il “dietro le quinte” e gli esiti di un disco sì controverso, ma anche estremamente coraggioso, che cambierà per sempre il modo di scrivere canzoni di De André.

Con contributi di Lucia Coccia, Brunetto Salvarani, Romano Giuffrida, Alberto Bazzurro e interviste a Nicola Piovani, Claudio Bisio, Sergio Marcotulli e ai musicisti che suonarono nell’album. Di particolare interesse il resoconto del ritrovamento dei provini inediti.

Autori: Claudio Sassi – Odoardo Semellini